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martedì 2 giugno 2009

sondaggio

La scarsa partecipazione al nostro sondaggio, sarà un'anticipazione della scarsa affluenza al voto del prossimo fine settimana?
Sicuramente, questa campagna elettorale (parlo di quella nazionale per le europee) è stata terrificante. Non saremo certo noi ad aggiungere parole e commenti originali a chi ne sa più di noi. E' certo, che il livello non era mai sceso così in basso.
Per quanto riguarda il territorio:
avevamo già espresso le nostre idee in merito. Credo che possano essere confermate.
I discorsi grillinoqualunquistici su l'inadeguatezza della classe dirigente sono completamente infondati nell'ambito della politica locale.

Spesso, chi fa politica locale, ci rimette i soldi di tasca propria, il tempo e la faccia. Le competenze sono quelle che si possono trovare in un territorio (parlo per conoscenza di Orbetello) sfibrato da una "fuga di cervelli" senza fine. E' scontato che tra i candidati consiglieri provinciali non ci sia nessun Calamandrei o Pertini.
Quindi questi discorsi, secondo me, sono fuori luogo. La buona fede, l'onestà e la buona volontà sono caratteristiche ampiamente sufficienti per potersi candidare ad una carica istituzionale come il consigliere provinciale. Anzi c'è solo da apprezzare chi si impegna in riunioni snervanti a cadenza quasi giornaliera per tentare di incidire sul terreno del nostro territorio, sacrificando la famiglia, il tempo libero ecc...
Per quanto riguarda il risultato del sondaggio: forse siamo un pò troppo ottimisti. Secondo me, si va al ballottaggio e lì, sarà una sfida all'ok corral!

martedì 8 aprile 2008

endorsement

Il Presidente dichiara in anticipo il suo voto, motivandolo con le stesse parole usate da Rossanda sul "manifesto":

Per conto mio, tanto perché sia chiaro, voterò Bertinotti. So bene che la Sinistra Arcobaleno non ha dato tutte le risposte, ne ha date, siamo sinceri, solo alcune. Ma è la sola ad avere posto questi problemi. Ed è per questo che la si vuole cancellare dalla scena politica. Il più accanito sembra il Pd, come succede quando si ha che fare con il proprio passato, che non si riesce a elaborare e si vorrebbe liquidare. Bisogna essere ben obnubilati dalla passione, e forse da una certa angoscia, per accusare Bertinotti di aver «segato» l'albero di Prodi. Come fosse stato lui ad averlo fatto cadere, invece che Mastella, Dini e soci.
Lasciamo andare. Io voto Bertinotti perché voglio che una sinistra seria e non pentita resti su piazza. E perché la Sinistra Arcobaleno intende rielaborare tutto quello di cui sopra, e prima, e altro. Non sarà semplice, non dovranno essere loro soli. Tutti portiamo qualche livido addosso. Ma non siamo morti, né staremo zitti.

giovedì 6 marzo 2008

campagna elettorale

Causa febbre altissima mi stò sparando grosse dosi di campagna elettorale. Il numero uno mi è sembrato il prode Calearo. Le poche cose che sono riuscito a sentire prima di spengere la tv per non farmi salire la febbre oltre i 40 hanno fatto impallidire anche il moderato Enrico Letta. Santificazione di Mastella, crocifissione di Visco (il dato dichiarato da Diliberto del recupero di 23 miliardi dall'evasione fiscale disturba evidentemente)e giudizio straordinario sulla cosiddetta "legge biagi". Non che gli altri siano meglio, ma promettere addirittura un Ministero a uno così mi sembra troppo (purtroppo o per fortuna non c'è nessuna possibilità che Calearo ottenga un ministero se non glielo assegna Berlusca).