In questo articolo ll candidato alla presidenza della Provincia Marras annuncia un grande piano per le energie rinnovabili in provincia di Grosseto. Parla di 20-20-20, di rivoluzione industriale ecc ecc. Poi elogia il fatto che Grosseto è la terza città della Toscana per potenza istallata e la penultima per numero d'impianti. Significa cioè che abbiamo pochi impianti e grandi. Tutti sanno che sono sempre stato in disaccordo con il fotovoltaico utilizzato per carichi di base anche piccoli (in cui includo anche i 500 kW dell'impianto proposto da Di Vincenzo). Le energie rinnovabili non sono buone solo perchè sono rinnovabili. Mantenere attivi gli incentivi del conto energia su sistemi come quello del campo fotovoltaico di Sticciano è un grandissimo errore di politica energetica. Investire in quei sistemi d'altro canto non significa essere sensibili verso l'ambiente ma fare dei fruttuosissimi investimenti finanziari. L'obiettivo del 20-20-20 non è raggiungibile con il fotovoltaico essendo questo, su grossi carichi, una tecnologia ad elevato impatto ambientale e non produttiva. Le risorse da sfruttare in zona dovrebbero essere ben altre. Anche sulle biomasse sorgono dei dubbi: perchè coltivare in una zona prevalentemente agricola e non studiare un sistema a filiera corta per gli scarti agroindustriali che potrebbero arrivare tutto l'anno? Sull'eolico invece concordiamo con il candidato. Dunque gli interrogativi rimangono molti, speriamo che Marras possa sì imitare obama (che però ha un premio nobel come consulente sull'energia), ma per farlo deve necessariamente rivalutare le sue prospettive.
mercoledì 28 gennaio 2009
Marras, Jeremy Rifkin, ed Obama
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martedì 27 gennaio 2009
immigrazione
La rivolta dei migranti a Lampedusa fa tornare in prima pagina un problema enorme. Proviamo a contingentarlo alla nostra zona.
Il nostro territorio non è stato mai "costretto" a confrontarsi con questa realtà. La presenza straniera nel nostro comune è inferiore al 5%, quindi quasi 2 punti percentuale in meno della media nazionale. Però "l'atlante di geografia umana" che si staglia di fronte ai nostri occhi quando usciamo di casa è in rapido cambiamento. Il mancato afflusso dei migranti nel nostro territorio è facile da comprendere:
Primo aspetto, perchè la presenza straniera in Italia si caratterizza in un'elevata concentrazione urbana degli insediamenti, secondo aspetto è perchè i flussi migranti si concentrano prevalentemente in aree a grande o media densità industriale.
In sostanza: da noi che vengono a fare? Badanti e operai del settore turistico.
Noi stiamo provando a studiare il fenomeno per capire un pò meglio quali possono essere le migliorie da apportare agli strumenti di accoglienza previsti dagli enti locali. Per ora siamo in situazione "lavori in corso" e quindi ci riserviamo di scrivere qualcosa di più approfondito.
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sabato 24 gennaio 2009
un pò di politica
Ieri ho assistito alla presentazione dell'associazione per la Sinistra. Presenti una trentina di persone volendo rimanere larghi e con grandi reti familiari tra i presenti a "fare numero" e numerose spie del Pd pronte a fare insider trading!
La serata era piatta come tutte le prime volte. I due relatori "importanti" hanno delineato la strategia operativa dell'associazione e la cultura di appartenenza di quello che dovrà diventare un partito di sinistra.
Quello che emerge chiaramente da ieri è che (giuro non sò perchè) la sinistra a Orbetello non fa più presa! Perchè?
Ribadendo il dato di fatto inoppugnabile che gli unici tentativi di opposizione all'imperiale dominio politico dell'amministrazione consolare la provano i 2 consiglieri di Rifondazione comunista e la battagliera e eretica esponente del Pd Paffetti, mi richiedo il perchè? Mi sembra che ci sia un revival della classica "conventio ad excludendum" verso chi disobbedisce ai dettami imperiali! Un altro fattore da non prendere assolutamente sottogamba è il fatto che "i figli pagano le colpe dei genitori". Cioè, che colpe hanno i nostri volenterosi, e sicuramente fallaci come tutti consiglieri, degli errori che hanno commesso i precedenti esponenti della sinistra locale?
E' evidente anche un altro fattore preponderante almeno ad Orbetello. Il totale spostamento culturale dei giovani a destra. Chi di noi, per fare solo un esempio, non ha visto tappezzare i luoghi del paese di adesivi di "forza nuova"? Questa è la cultura politica dominante, egemone si direbbe gramscianamente, nel nostro paese e con questa devi fare i conti se vuoi fare politica, ma non solo. Devi farci i conti anche se semplicemente vuoi camparci in questo territorio senza farti venire una gastrite corroborante!
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venerdì 23 gennaio 2009
Raccolta differenziata, il punto della situazione

In questo articolo si fa il punto sulla situazione della raccolta differenziata in Toscana...a che punto siamo noi nel nostro territorio? E soprattutto, dove vogliamo arrivare?
A nostro avviso bisogna ricominciare a parlare seriamente di porta a porta, capire cosa succede intorno, prendere spunto e poi applicarlo.
Più si aspetta e peggio sarà.
immagine tratta da http://satiricon.blogosfere.it
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uffici comunali, un pò di qualunquismo e W Brunetta
Questa è la mia avventura in un "normale" pomeriggio burocratico.
Devo fare due commissioni velocissime in due uffici comunali. Da bravo ansioso parto prestissimo, arrivo con buoni venti minuti di anticipo e mi siedo comodamente ad aspettare l'apertura dell'ufficio con in mano un ottimo saggio sulla mia ultima passione. Alle 15 dovrebbe aprire l'ufficio, nessuno si fa vivo...chiedo informazioni in giro e mi dicono che il responsabile è in un altro ufficio e torna subito. In effetti dopo 15 minuti si presenta e si rifà ampiamente del ritardo con un'ottima dose di gentilezza, cortesia e competenza che non sono sempre a buon mercato. Dimenticavo, nonostante fossi lì per primo, sono stato scavalcato da un uomo che veniva da fuori e millantava una fantomatica telefonata dove prenotava il posto!!!!!!! Comunque ripeto l'ufficio si è rifatto.
Cambio ufficio. Devo solo lasciare una lettera. Apertura al pubblico fino alle 16. Arrivo davanti e trovo la porta chiusa. Impreco per la mia stupidaggine! Potevo andarci prima, poi guardo l'orologio e vedo 15.51. Il mio orologio come quello di tutti i bravi ansiosi è spostato in avanti (solo 2 minuti,quindi 15.49 effettive. Chiedo informazioni in portineria e mi dicono "certo che è chiuso chiude alle 16...mentre stà pronunciando l'ora, la gentile impiegata si accorge che sono le 15.50 e non capisce perchè è già chiuso. Nel frattempo esce l'impiegata dell'ufficio a cui avevo bussato prima. Mi dice, "siamo chiusi al pubblico". Io chiedo il perchè, lei risponde che sono le 4! Io mostro il mio telefonino che segna ansiosamente le 15.53! Allorchè la gentile signora mi dice: "abbiamo chiuso la porta 2 minuti prima!".
Che sfacciataggine! Premesso che non sono due minuti prima ma dieci, rimane il fatto che non devi chiudere comunque due minuti prima!
Un pò di sano qualunquismo mi fa urlare W Brunetta. Poi torno a casa e rifletto sul senso della battaglia egualitaria che ispira gli ideali di chi stà da una parte politica molto in crisi. Se un dipendente di un privato avesse chiuso 10 minuti prima la porta, sarebbe stato immediatamente ripreso dal suo caporeparto o da qualche altro superiore. Perchè non succede al dipendente pubblico?
Forse allora più che W Brunetta mi rifaccio snobbisticamente alle teorie egualitariste ottocentesche!
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mercoledì 21 gennaio 2009
gerontocrazia e altro
Questo articolo volutamente frivolo suggerisce riflessioni interessanti.
Il nostro Comune è governato da un consolato dove i consoli hanno la giovanissima età di 69 anni il più giovane e 70 il vecchio!
Ora...capiamo il rispetto per i più anziani...ma insomma...
Se scendiamo un attimo di qualche lustro, troviamo il "giovane rampollo" della politica orbetellana. E'l'assessore al bilancio di 37 anni (quindi ancora giovane) che si fa chiamare dottore ma solo da certe persone! La soluzione potrebbe essere una bella scure giacobina su questa "classe dirigente" per ricominciare? Il problema è: da dove ricominciamo?
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[TAGS] gerontocrazia, politica locale, ristrutturazione a sinistra
venerdì 16 gennaio 2009
In ricordo di Fabrizio

Anche se un po' in ritardo rendiamo omaggio al più grande artista italiano di tutti i tempi. De Andrè ha rappresentato e fatto molto. Oltre ad essere un cantautore era di fatto una vera voce fouri dal coro, capace di arrivare dove pochi possono e far riflettere come pochi possono. A noi non rimane che dire: ci manchi.
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giovedì 15 gennaio 2009
promesse
Anche per noi Angions è un grande! Prendiamo per buone, fino a prova contraria, le parole dell'assessore, la quale promette la luna. Cioè un posto dove far riunire i cretivi di Orbetello e farli esprimere liberamente. Staremo a vedere.
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mercoledì 14 gennaio 2009
guerra dei tubi 2
Ancora non si è risolta la crisi del gas. A noi interessa capire quale è la situazione italiana per quanto riguarda le importazioni di energia primaria e quali possono essere le soluzioni da adottare.
L'Italia imboccò la via del gas già ai tempi di Mattei pensando che i giacimenti di gas interni fossero abbondanti. Invece nel 1994 arriviamo al picco di estrazione, di conseguenza ricorriamo all'importazione. Importiamo il gas naturale per 3/4 del fabbisogno in particolare da Algeria, Russia e Olanda. E' chiaro che non possiamo mettere in discussione la scelta storica di affidarsi al gas per quanto riguarda gli approvvigionamenti di breve e medio periodo, però è necessario ripensare la politica energetica italiana anche sviluppando finalmente un piano energetico nazionale da troppo tempo latitante. I campi investiti da queste problematiche non sono solo l'economia, la politica energetica e ambientale. Le questioni geostrategiche derivate da infrastrutture come i gasdotti sono preponderanti, come si è visto nella guerra in Georgia e come si vede a Gaza, almeno seguendo alcune analisi assolutamente non da scartare. Insomma, questo è un post per aprire una discussione che vorrebbe coinvolgere tutti i soci di scintilla verde.
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lunedì 12 gennaio 2009
Richiesta chiarimenti
Mi sento in dovere di rispondere al post precedente formalizzando le mie riflessioni e chiedere un necessario chiarimento.
Fare politica non entrando in un partito. Giulio Marcon non viveva forse il dilaniante conflitto di dire questo e partecipare alla costituente di un nuovo partito.
Ma non parlerò di questo. Parlerò di come ancora una volta, nella ciclicità delle generazioni, forze fresche e volenterose, siano arrivate a poter fare una scelta che le avrebbe proiettate in una sfiancante sfida, contro un modello vecchio ed arido d'idee. Le stesse forze che si riunirono più di un anno fa, durante le primarie del PD, le stesse forze che si riunirono perchè dicevano di avere un progetto migliore del PD.
Scintilla Verde ha tentato nel primo periodo di intraprendere un percorso tipico delle associazioni culturali. Ha cercato di collaborare con l'Amministrazione comunale, che per dovere di cronaca lo ha fatto (Matteoli si impegnò a metterci a disposizione l'ufficio tecnico) ma ha perso il primo treno proprio a causa di quel CESVOT che viene adesso richiamato in causa, con quali oggettive speranze non si sa, dal Presidente.
La seconda fase dell'attività di Scintilla Verde è stata, forse non volutamente, l'avvio di una battaglia politica e di scontro con l'Amministrazione che non è propria di un'associazione culturale, bensì di un'organizzazione politica.
Il primo anno di attività è stato caratterizzato inoltre dal palese menefreghismo dei partiti politici, sia di maggioranza che di opposizione, nei confronti delle nostre iniziative. Non si dica il contrario, e mi rivolgo sia ai componenti dell'associazione sia ad eventuali lettori esterni. Chi mi vuole smentire risponda solo a questa domanda: quale partito ha invitato pubblicamente la giunta a collaborare per la realizzazione dei nostri progetti?
Si è cercato, nella necessità di mediare la mia proposta e quella del Presidente, di non voler affrontare il fulcro della mia proposta: un impegno serio e vero. Stancante, tipicamente frustrante. Un impegno che vada al di là del tipico atteggiamento del romano che viene in villeggiatura ad Orbetello e vuole preservare il suo giardino estivo. Un atteggiamento diverso da quello del Petruccioli di turno che una volta l'anno va alle riunioni contro l'autostrada, ma che poi, se l'autostrada in fin dei conti la fanno a lui non importa veramente niente. Un atteggiamento che ci allontani un po' da quel modo di pensare che ci porta a credere di poter esser migliori od avere più possibilità perchè nel fine settimana facciamo quattro chiacchere e il mercoledì si buttano giù due numeri. Insomma un atteggiamento un po' diverso dalla "rivoluzione del weekend".
Concludo aggiungendo due cose. La legittimazione politica è un processo lento, molto lento e non arriva direttamente dopo l'istallazione di un pannello fotovoltaico sulle scuole. Arriva dopo che uno si autodichiara formazione politica, ma ripeto, è un processo lento.
Rimane poi di fondo il problema che ho posto e continuo a riproporre sul conflitto d'interessi e che pensavo fosse stato in qualche maniera risolto sabato. Nel primo periodo di Scintilla si negò l'arrivo nell'associazione di militanti di partito. Io stesso ho manifestato in questi giorni la mia impossibilità di fare politica in due formazioni differenti. Ma se il Presidente in persona oggi mi dice che parteciperà alla costituente, che aspirazione politica può avere Scintilla?? Chiaritemi il dubbio, altrimenti si ritorna come da capo. Io progetto per un solo committente.
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